
29 luglio 2007
15 luglio 2007
1492....Bahamas
11 luglio 2007
09 luglio 2007
Magnifico per niente inutile
http://sasega.blogspot.com/2007/07/magnificoper-niente-inutile_01.html
08 luglio 2007
Sleep, Sleep tonight and may your dreams be realized.If the thunder cloud passes rain,so let it rain,rain down on him
25 giugno 2007
22 giugno 2007
05 giugno 2007
Desideriamo informarla che domani verremo uccisi con le nostre famiglie

04 giugno 2007
31 maggio 2007

Ma alla fine è solo una cosa passeggerra quest'ombra...anche l'oscurità deve passare.
Arriverà un nuovo giorno e quando il sole risplenderà sarà ancora più luminoso.
Quelle erano le storie che ti restavano dentro,anche se eri troppo piccolo per capire il perchè.Ma credo,Padron Frodo,di capire ora,adesso so:le persone di quelle storie avevano molte occasioni di tornare indietro e non l'hanno fatto,andavano avanti perchè loro erano legati a qualcosa."
Frodo:"Noi a cosa siamo legati,Sam?"
Sam:"C'è del buono in questo mondo Padron Frodo,è giusto combattere per questo."
30 maggio 2007
26 maggio 2007
I'm crazy for this girl

A lei devo tutto. A chi altre ?
Per me ha scalato le montagne del perbenismo,
ha vinto la delusione di chi sognava per lei un futuro diverso,
ha lottato per la nostra indipendenza,
ha improvvisato quando non aveva una guida fidata,
mi ha dato la libertà come pochi fanno veramente.
Che emozione e privilegio poterla guardare mentre si incammina su un nuovo sentiero...
20 maggio 2007
17 maggio 2007
Colazione a sorpresa


15 maggio 2007
12 maggio 2007
Mu bihe bibi nibwo umuntu amenya inshuti n'unwabzi! Solo nel momento peggiore lo saprai:amico o nemico !

Ti seguirò oltre mille colline
..."Quasi un milione di vittime in soli cento giorni. Assassinate. Non morte in guerra.
Ed il mondo è rimasto a guardare. O ha distolto lo sguardo. "Ma è chiaro,no?" dici tu. "A chi importava? Che sarà mai il Ruanda? Una piccola macchia in Africa che non conoscono neanche tutti.Un niente."
Ti devo contraddire con forza.Non devi vederla così in nessun caso. Mai.Niente è tutto.Tutto è niente.
Io potrei anche chiederti:che sarà mai la Terra,paragonata all'immensità dell'universo? Un moscerino. Un niente. Eppure è tutto ciò che abbiamo. E noi siamo tutto ciò che abbiamo. Ognuno di noi,capisci,ogni persona tutto.
Ci avviciniamo ai giorni dell'annientamento e davanti e me c'è un intrico di cui non riesco a vedere la fine. Ogni tanto ci troviamo entrambe sull'orlo del baratro. Ogni passo sul ciglio è un atto di equilibrismo. Io tengo te,tu tieni me. Su quattro gambe siamo più salve.
Ti seguirò oltre mille colline. "
Jeanne d'Arc Umubyeyi nacque nel 1986 a Kibungo. Nel 1994 Jeanne ha otto anni e tutta la sua famiglia viene massacrata durante il genocidio che avvenne in Ruanda.
Riesce miracolosamente a salvarsi e due anni dopo, in Germania,viene adottata da Hanna e Reinhold Jansen. E' la madre adottiva che racconta questa terribile esperienza.
Un libro da leggere.
"Una ragazza siede in un grande aereo.
Vola per la prima volta nella sua vita.Sta viaggiando da un minuscolo paese nel cuore dell'Africa verso la Germania.
Viaggia verso di noi.
Da questo momento ci saranno molte prima volte.
La prima volta su una bicicletta.La prima volta in una piscina.La prima volta con un pane nero.La prima volta su un cavallo.La prima volta sulla neve. Quasi come fosse una neonata.
Lei non sa ancora nulla di noi,noi non sappiamo ancora nulla di lei. Tempi di battaglie ci aspettano.Battaglie per il suo diritto di stare qui. E tempi in cui ci dovremo conoscere. Finché non saprà di far parte di noi.
Ma è già in viaggio verso di noi. Ed è sicuro che c'incontreremo. Doveva andare così,penso io.
E' questo che,a volte,mi fa credere nel destino."
10 maggio 2007
Gonzalo Millan
Il fiume inverte il corso della sua corrente
Le acque delle cascate salgono
La gente comincia a camminare retrocedendo
I cavalli si muovono all’indietro
I militari rompono le righe
I proiettili escono dalla carne
Le palle entrano nei cannoni
Gli ufficiali rinfoderano le pistole
La corrente entra dalle prese
I torturati smettono di agitarsi
I torturati chiudono le loro bocche
I campi di concentramento si svuotano
Appaiono le persone scomparse
I morti escono dalle loro tombe
Gli aerei volano all’indietro
I razzi salgono verso gli aerei
Allende spara
Le fiamme si spengono
Si toglie l’elmetto
La Moneda ritorna ad essere integra
Il suo cranio si ricompone
Si affaccia a un balcone
Allende torna indietro fino a Tommaso Moro
I detenuti escono di spalle dagli stadi
11 settembre
Le forze armate rispettano la costituzione
I militari tornano nelle loro caserme
Rinasce Neruda
Victor Jara suona la chitarra, canta
Gli operai sfilano cantando: “Venceremos”!











