
Niente è mai veramente perduto, o può essere perduto, nessuna nascita, forma, identità, nessun oggetto del mondo, nessuna vita, nessuna forza, nessuna cosa visibile; l'apparenza non deve ostacolare, né l'ambito mutato confonderti il cervello. Vasto è il Tempo e lo Spazio, vasti i campi della Natura. Il corpo, lento, freddo, vecchio ,cenere e brace dei fuochi d'un tempo, la luce velata degli occhi tornerà a splendere al momento giusto; il sole ora basso a occidente sorge costante per mattini e meriggi;alle zolle gelate sempre ritorna la legge invisibile dellaprimavera, con l'erba e i fiori e i frutti estivi e il grano.P.B. Shelley
29 agosto 2007
12 agosto 2007
GIRO DELL'ALTA VIA DI NEVES
E' il 12 agosto, ma questa giornata sono 2 anni che mi attende. Volevo fare questa gita. P u n t o. Anche a carponi e con i muscoli doloranti (...e diciamocelo...così è stato !!).
Guardandolo comprendo di essermi messa nei guai...
E' di fronte e noi.
Microscopico.

Ci vorranno più di 3 ore emmezza per raggiungere la nostra meta.
Una gran bella giornata !
E un grazie a Lory per il supporto fisico e morale ! : -)
Per buoni camminatori, per atleti e per veri escursionisti,questa giornata sarebbe una passeggiata...ma per me,modestissima sportiva è come scalare l'Everest !
Qualche gita di allenamento e poi...eccoci qui.
Sono le 8.30 ed è tardi. Preferisco attaccare il sentiero almeno un ora prima,ma niente mi metterà di luna storta e dal Lago di Neves (1860 metri) partiamo verso il primo rifugio.
Una breve salita nel bosco ed il sentiero prosegue su pascoli verdissimi. Guardando verso valle, lo spettacolo del lago che rispecchia le montagne è una meraviglia per gli occhi e ci accompagnerà per tutta la giornata. Al di sopra di una ripida pietraia si erge il Rifugio Ponte Ghiaccio
(2545 metri) e da qui riusciamo a scorgere la nostra meta : il Rif. Porro.
(2545 metri) e da qui riusciamo a scorgere la nostra meta : il Rif. Porro.Guardandolo comprendo di essermi messa nei guai...
E' di fronte e noi.
Microscopico.
L'Alta Via di Neves ci porterà al Rifugio Porro attraverso un susseguirsi di paesaggi incredibili. 

Prima sono malghe fiorite, poi salite e discese dai fianchi rocciosi costeggiando i ghiacciai, fino a pianori tagliati dai tanti torrenti. Camminiamo alle falde di uno dei più estesi ghiacciai della Valle Aurina, il Ferner o Ghiacciaio di Neves e le parole non rendono giustizia alla grandiosità di questo ambiente di alta montagna.

Ci vorranno più di 3 ore emmezza per raggiungere la nostra meta. Tutte le pasticche ed le bevande per darmi un po' di energia sono finite...ma ne è valsa la pena. Mentre discendo sui gomiti (come avevo previsto..) dal Rifugio Porro (2460 metri) fino al Lago di Neves mi rendo conto che ce l'abbiamo fatta :21 km, 7 ore, 1100 metri di dislivello, battito cardiaco massimo 154 (questo dato per il mio Iron-Coach).

Una gran bella giornata !
E un grazie a Lory per il supporto fisico e morale ! : -)
09 agosto 2007
In the mountains, there, you fell free - Thomas Eliot

Il piccolo gruppo si separa e procedo sola. Intorno a me non cè nessuno, solo alberi, cespugli ed il rumore dell' Aurino che scende verso valle. Il sentiero inizia a salire ed il fiato si fa più corto. Ma è per poco. Davanti a me si apre una pianura coperta di da un manto d'erba verde brillante,interrotta solo dal torrente che la bagna.
Tutt'intorno : montagne e vette.
Un meraviglioso anfiteatro. Quando giungo al centro mi giro per scorgere qualcuno,ma nessun segno umano all'orizzonte. Abituata alla confusione, alla compagnia, agli spazi ristretti, ritrovarsi in quel luogo, sola, mi riempie di una sensazione a cui è difficile dare un nome.
Insomma, che sarà mai questo paesaggio...
Nè ho visti di simili...non cè nemmeno il sole...fa freddo...nulla di speciale. Mi sento stupida ad essermi fermata in mezzo alla piana,girando su me stessa.
Mi sembra di avere occhi ovunque che guardano a 360°.
Ma non stanno guardando. Stanno assorbendo ciò che vedono, come se tutto mi entrasse dentro...aria,acqua,alberi,rocce...
Si,è decisamente stupido. Ma per un momento....per un momento che a me sembra lunghissimo... è bellissimo sentirsi parte di questa Natura e di questo Mondo.
...il vento si alza e proseguo la mia salita al Tridentina e poi alla Forcella del Picco.Ma il tempo è brutto,le nuvole sono bassissime e fa freddo,troppo freddo. Come al solito non sono vestita come si deve. Il tempo di scaldarmi al rifugio e poi la corsa verso il basso sperando di assaporare di nuovo la Sensazione...ma c'è tanta gente ora al "mio" pianoro. Ho i brividi ed il cellulare mi squilla. Tutto è tornato alla normalità ed io mi sento solamente una comparsa in questo spettacolo naturale.
29 luglio 2007
15 luglio 2007
1492....Bahamas
11 luglio 2007
09 luglio 2007
Magnifico per niente inutile
Nulla da aggiungere a questo testo....è perfetto così e mi permetto di inserirlo nel mio blog perchè... beh...perchè...se qualcuno dovesse passare di qui, vorrei che leggesse le gesta di una persona speciale...in campo e fuori.
http://sasega.blogspot.com/2007/07/magnificoper-niente-inutile_01.html
http://sasega.blogspot.com/2007/07/magnificoper-niente-inutile_01.html
08 luglio 2007
Sleep, Sleep tonight and may your dreams be realized.If the thunder cloud passes rain,so let it rain,rain down on him
Ogni tanto smetto di sognare perchè mi faccio convincere che sono tutte stronzate.
E nella mia insicurezza arrivo a pensare che chi mi circonda ha di certo più ragione di me nel dirmi di smetterla.
Per fortuna dura un giorno,due magari...una settimana se è tanto....poi torno a far girare la testa ed a sognare in grande....ma proprio in grande. Che bella sensazione.
Ieri sera hanno trasmesso una vecchia intervista al grande poeta De Andrè che semplicemente diceva " Penso che un uomo senza utopia, senza sogno e senza ideali, vale a dire senza passioni e senza slanci, sarebbe un mostruoso animale fatto semplicemente di istinto e di raziocinio: una specie di cinghiale laureato in matematica pura. "
25 giugno 2007
22 giugno 2007
05 giugno 2007
Desideriamo informarla che domani verremo uccisi con le nostre famiglie

Philip Gourevitch titola questo libro con una frase scritta nella lettera che due pastori protestanti,rifugiati in una chiesa, scrissero ai loro superiori, inconsapevoli del fatto che questi stavano pianificando il loro sterminio.
Nelle 350 pagine di questo libro c'è tantissimo da apprendere dulla tragedia del Rwanda,dalle testimonianze dei sopravvissuti, ad una analisi storica che va alle radici della cultura rwandese fino allo scenario odierno del paese.
04 giugno 2007
31 maggio 2007

Sam: "E' come nelle grandi storie,Padron Frodo,quelle che contano davvero. Erano piene di oscurità e pericoli, e a volte non volevi neanche sapere il finale perchè come poteva esserci un finale allegro? Come poteva il mondo tornare com'era dopo che erano successe tante cose brutte?
Ma alla fine è solo una cosa passeggerra quest'ombra...anche l'oscurità deve passare.
Arriverà un nuovo giorno e quando il sole risplenderà sarà ancora più luminoso.
Quelle erano le storie che ti restavano dentro,anche se eri troppo piccolo per capire il perchè.Ma credo,Padron Frodo,di capire ora,adesso so:le persone di quelle storie avevano molte occasioni di tornare indietro e non l'hanno fatto,andavano avanti perchè loro erano legati a qualcosa."
Frodo:"Noi a cosa siamo legati,Sam?"
Sam:"C'è del buono in questo mondo Padron Frodo,è giusto combattere per questo."
Ma alla fine è solo una cosa passeggerra quest'ombra...anche l'oscurità deve passare.
Arriverà un nuovo giorno e quando il sole risplenderà sarà ancora più luminoso.
Quelle erano le storie che ti restavano dentro,anche se eri troppo piccolo per capire il perchè.Ma credo,Padron Frodo,di capire ora,adesso so:le persone di quelle storie avevano molte occasioni di tornare indietro e non l'hanno fatto,andavano avanti perchè loro erano legati a qualcosa."
Frodo:"Noi a cosa siamo legati,Sam?"
Sam:"C'è del buono in questo mondo Padron Frodo,è giusto combattere per questo."
30 maggio 2007
26 maggio 2007
I'm crazy for this girl

Di poche persone posso dirlo. Ma di lei sì.
A lei devo tutto. A chi altre ?
Per me ha scalato le montagne del perbenismo,
ha vinto la delusione di chi sognava per lei un futuro diverso,
ha lottato per la nostra indipendenza,
ha improvvisato quando non aveva una guida fidata,
mi ha dato la libertà come pochi fanno veramente.
Che emozione e privilegio poterla guardare mentre si incammina su un nuovo sentiero...
A lei devo tutto. A chi altre ?
Per me ha scalato le montagne del perbenismo,
ha vinto la delusione di chi sognava per lei un futuro diverso,
ha lottato per la nostra indipendenza,
ha improvvisato quando non aveva una guida fidata,
mi ha dato la libertà come pochi fanno veramente.
Che emozione e privilegio poterla guardare mentre si incammina su un nuovo sentiero...
20 maggio 2007
17 maggio 2007
Colazione a sorpresa

Ingredienti:
1 un avvocato incredibilmente gentile e ...motorizzato
1 forchetta...hem...anche senza va bene...
1 unico indirizzo CALIFORNIA BAKERY
Un buchino di posto in pieno centro di Milano (di fronte al cinema President), ma ...che posto...!
Dolci spettacolari sfornati giornalmente...da provare assolutamente una fetta di New York Cheese Cake e Carrot Cake. Per gli amanti del salato....portatevi a casa un Bagel appena sfornato e farcitelo con formaggio da spalmare,salmone affumicato e un po' di scalogno.
Questa mattina colazione in ufficio da ricordare !!! Grazieeeee.
...Sono troppo viziata!

15 maggio 2007
12 maggio 2007
Mu bihe bibi nibwo umuntu amenya inshuti n'unwabzi! Solo nel momento peggiore lo saprai:amico o nemico !

Hanna Jansen
Ti seguirò oltre mille colline
Ti seguirò oltre mille colline
..."Quasi un milione di vittime in soli cento giorni. Assassinate. Non morte in guerra.
Ed il mondo è rimasto a guardare. O ha distolto lo sguardo. "Ma è chiaro,no?" dici tu. "A chi importava? Che sarà mai il Ruanda? Una piccola macchia in Africa che non conoscono neanche tutti.Un niente."
Ti devo contraddire con forza.Non devi vederla così in nessun caso. Mai.Niente è tutto.Tutto è niente.
Io potrei anche chiederti:che sarà mai la Terra,paragonata all'immensità dell'universo? Un moscerino. Un niente. Eppure è tutto ciò che abbiamo. E noi siamo tutto ciò che abbiamo. Ognuno di noi,capisci,ogni persona tutto.
Ci avviciniamo ai giorni dell'annientamento e davanti e me c'è un intrico di cui non riesco a vedere la fine. Ogni tanto ci troviamo entrambe sull'orlo del baratro. Ogni passo sul ciglio è un atto di equilibrismo. Io tengo te,tu tieni me. Su quattro gambe siamo più salve.
Ti seguirò oltre mille colline. "
Jeanne d'Arc Umubyeyi nacque nel 1986 a Kibungo. Nel 1994 Jeanne ha otto anni e tutta la sua famiglia viene massacrata durante il genocidio che avvenne in Ruanda.
Riesce miracolosamente a salvarsi e due anni dopo, in Germania,viene adottata da Hanna e Reinhold Jansen. E' la madre adottiva che racconta questa terribile esperienza.
Un libro da leggere.
"Una ragazza siede in un grande aereo.
Vola per la prima volta nella sua vita.Sta viaggiando da un minuscolo paese nel cuore dell'Africa verso la Germania.
Viaggia verso di noi.
Da questo momento ci saranno molte prima volte.
La prima volta su una bicicletta.La prima volta in una piscina.La prima volta con un pane nero.La prima volta su un cavallo.La prima volta sulla neve. Quasi come fosse una neonata.
Lei non sa ancora nulla di noi,noi non sappiamo ancora nulla di lei. Tempi di battaglie ci aspettano.Battaglie per il suo diritto di stare qui. E tempi in cui ci dovremo conoscere. Finché non saprà di far parte di noi.
Ma è già in viaggio verso di noi. Ed è sicuro che c'incontreremo. Doveva andare così,penso io.
E' questo che,a volte,mi fa credere nel destino."
10 maggio 2007
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