
Niente è mai veramente perduto, o può essere perduto, nessuna nascita, forma, identità, nessun oggetto del mondo, nessuna vita, nessuna forza, nessuna cosa visibile; l'apparenza non deve ostacolare, né l'ambito mutato confonderti il cervello. Vasto è il Tempo e lo Spazio, vasti i campi della Natura. Il corpo, lento, freddo, vecchio ,cenere e brace dei fuochi d'un tempo, la luce velata degli occhi tornerà a splendere al momento giusto; il sole ora basso a occidente sorge costante per mattini e meriggi;alle zolle gelate sempre ritorna la legge invisibile dellaprimavera, con l'erba e i fiori e i frutti estivi e il grano.P.B. Shelley
30 settembre 2010
23 settembre 2010
Vedrai...i nostri sogni diventano veri !
Mentre dormi ti proteggo e ti sfioro con le dita,
ti respiro e ti trattengo per averti per sempre oltre il tempo di questo momento.
Arrivo in fondo ai tuoi occhi quando mi abbracci e sorridi se mi stringi forte fino a ricambiarmi l’anima questa notte senza luna.
Adesso vola tra coriandoli di cielo e manciate di spuma di mare.
Adesso vola.
Le piume di stelle sopra il monte più alto del mondoa guardare i tuoi sogni arrivare leggeri.
Tu che sei nei miei giorni certezza, emozione.
Nell’incanto di tutti i silenzi che gridano vita sei il canto che libera gioia, sei il rifugio,
la passione.
Con speranza e devozione io ti vado a celebrare come un prete sull’altare,io ti voglio celebrare come un prete sull’altare.
Questa notte ancora vola tra coriandoli di cielo e manciate di spuma di mare.
Adesso vola.
Le piume di stelle sopra il monte più alto del mondo a guardare i tuoi sogni arrivare leggeri.
Sta arrivando il mattino, stammi ancora vicino,sta piovendo e non ti vuoi svegliare.
Resta ancora, resta per favore e guarda comevola tra coriandoli di cielo e manciate di spuma di mare.
Adesso vola.
Le piume di stelle sopra il monte più alto del mondo a guardare i tuoi sogni arrivare leggeri.
Vola…Adesso vola.
Oltre tutte le stelle, alla fine del mondo,vedrai, i nostri sogni diventano veri!
Max Gazzè
17 settembre 2010
Se lo sai perchè lo fai ?
15 settembre 2010
07 settembre 2010
" VOGLIO LA FAVOLA ! "
03 settembre 2010
29 agosto 2010
ITALIANS....a cà...
Dopo diversi anni....finalmente le rivedo....
Fiato, dove sei sparito ? Vabbè, mi accontento di salire lungo la strada carrabile, insieme a qualche camper, ma pazienza, l'importante è essere li.
Fiato, dove sei sparito ? Vabbè, mi accontento di salire lungo la strada carrabile, insieme a qualche camper, ma pazienza, l'importante è essere li.
Ed infatti eccole...maesose, bellissime, le posso toccare tanto sono vicine.
Mi incammino sotto di loro verso il rifugio, cè vento, vento di alta montagna
Che bello...e le nuvole che ogni tanto coprono le rocce, disegnano un paesaggio misterioso
Che aria stupenda, mi guardo ovunque e...
UEEEE
TIIII
EHHHHHHHHHHHHHH
ALURA
NEM
MAMMAAAAAAAA
DA BONNNN
VEN CHIIIIIII
MAMMMAAAAAAAA
Ma PERCHE' !
PERCHE' MI CHIEDO PERCHE' !!!
PERCHE' SIAMO COSI' CACIARONI, SBORONI, IRRISPETTOSI , PERCHE ???
UEEEE
TIIII
EHHHHHHHHHHHHHH
ALURA
NEM
MAMMAAAAAAAA
DA BONNNN
VEN CHIIIIIII
MAMMMAAAAAAAA
Ma PERCHE' !
PERCHE' MI CHIEDO PERCHE' !!!
PERCHE' SIAMO COSI' CACIARONI, SBORONI, IRRISPETTOSI , PERCHE ???
Meglio una slavina che chiuda la strada al popolo italiano, qualcuno ci perderà, ma almeno quei pochi, ma civili volenterosi che ci arriveranno a piedi, si godreanno la solitudine silenziosa delle montagne dolomitiche.
07 agosto 2010
30 luglio 2010
29 luglio 2010
Non se ne può più....
Ma basta....
A lavorare sono rimasti i fricchettoni che se ne sono andati in ferie a Luglio e che adesso, belli freschi, hanno deciso che Agosto è un mese come gli altri e scassano a mille, come se tutto gli fosse dovuto...oppure sono rimasti quelli stanchi, che tutto il nervoso invernale gli preme come una pentola a pressione e che saltano in aria appena gli si dice " beh "...MA ANDATE TUTTI A FARVI UNA CAMOMILLA !!!
A lavorare sono rimasti i fricchettoni che se ne sono andati in ferie a Luglio e che adesso, belli freschi, hanno deciso che Agosto è un mese come gli altri e scassano a mille, come se tutto gli fosse dovuto...oppure sono rimasti quelli stanchi, che tutto il nervoso invernale gli preme come una pentola a pressione e che saltano in aria appena gli si dice " beh "...MA ANDATE TUTTI A FARVI UNA CAMOMILLA !!!
28 luglio 2010
23 luglio 2010
VITA DA PENDOLARE
Dopo 109 giorni da pendolare ho capito che:
- se i contadini si alzano alle 4 per arare i campi, quando finiscono sono le 8.00, e sono stanchi....ma io mi becco almeno due trattori in mezzo ai ballsss mentre vado al lavoro
- se incroci una donna al volante con velocità di crociera 25 km orari, che si trucca, fuma, parla al cellulare e guardandoti nello specchietto retrovisore sillaba "che cazzo vuoi ", è lecito tamponarla cercando di mandarla in un fosso, ma per l'assicurazione non è un concorso di colpa
- se ti sei alzata la mattina di buon umore, riuscendo a piastrarti i capelli, bere la tazzona di caffelatte, uscire di casa svolazzante nel vestitino rosa, mentre pensi che sei felice di andare al lavoro e ti immetti sulla Como-Bergamo....dopo 3,5 km hai già assunto lo sguardo da killer psicopatico e inizi ad infilare le dita nel volante sperando che si trasformi in un joystick che spara proiettili FMJ
- se ti annoi mentre guidi, sapendo che quell'ora di macchina non ti passa mai, non puoi telefonare ad amici e parenti per alleviare il viaggio...sono le 7.00, non si fa. Puoi invece chiamare tua mamma, vendicandoti di tutte le volte che ti tiene al telefono un'ora mentre ti stai facendo un riposino, mentre sei in procinto di fare le coccole con il moroso, mentre stai mangiando un risottino come si deve....MAMMINA
- "quando chiudono le scuole si dimezzano le auto, si viaggia benissimo "
Sì, ci sono meno auto.
Peccato però che gli over 80, (... non per generalizzare eh, qualcuno se ne salverà, ma....) ...gli over 80 in estate tirano fuori le loro macchinette d'epoca ed escono, avvicinando il sedile fino a toccare il volante con il mento e guidando come Mr Magoo. Perchè non fanno la spesa, accompagnano i nipotini, vanno a giocare a bocce, dopo le 10.00? Perchè no ? Perchè sono tutti fuori la mattina presto ? Perchè non spendono un pochino della loro pensione per andare a Gabicce ? Perchè non prendono il pullman ?? Perchè non fanno l'autostop ?? Io un vecchietto che fa l'autostop lo tirerei su subito ! Fuori i pollici !
- ho capito che se non hai nel tuo DNA l'istinto dell'automobilista pendolare, non ce la fai e non ce la farai mai....è questione di salute...la perdi se insisti....meglio ripiegare sul treno....
22 luglio 2010
19 luglio 2010
18 giugno 2010
E' che, non sempre le litigate, gli insulti, le incomprensioni, gli addii, riescono a spezzare il filo dell'affetto, forse anche dell'amore. A volte il legame resta. Incurante del tempo e della lontananza. E non importa, se ciò che è stato non tornerà, se la vita scorre in direzioni opposte e se i ricordi sfiorano la malinconia...inutile opporsi...il cuore seleziona da sè le persone che hanno lasciato un segno.
11 giugno 2010
South Africa
Roberto Saviano a Che tempo che fa su Raitre :
" Questa canzone di Miriam Makeba, una delle artisti più grandi della storia musicale, si chiama Pata Pata.
La conoscete tutti, è una danza che racconta di una ragazza che ancheggia, che muove il sedere.
Racconta di questo, di una persona che sta danzando.
Miriam Makeba era stata invitata a Castelvolturno, a fare un concerto in solidarietà dei ragazzi ammazzati dalla Camorra e in mia solidarietà, la cosa infatti mi lusingò tantissimo.
Pata Pata, questo disco, possederlo in Sudafrica significava poter essere condannati dai tre ai sette anni per banda armata, possedere Pata Pata.
Miriam Makeba, per aver scritto questa e altre canzoni, viene cacciata dal Sudafrica è costretta ad un esilio di trent’anni, Miriam Makeba viene cacciata per questa canzone, trent’anni di esilio dal Sudafrica dell’Apartheid.
Non è una canzone che parla di lotta sociale, non è una canzone che incita alla rivolta, non è una canzone che attacca i bianchi, non è una canzone contro il razzismo ma mette paura perché è una canzone che parla di una ragazza che vuole danzare, una ragaza che vuole essere felice e come si fa ad essere felici con un governo così, con quel governo in Sudafrica, l’assioma è questo.
Quello che fa mettere paura al governo, che fa allontanare Miriam Makeba è proprio questo, ascoltandola hai voglia di danzare, di essere felice, hai voglia di condividere la sua idea di mondo e quell’idea di mondo arriva al cuore, alle orecchie, allo stomaco delle persone attraverso la storia di una ragazza che vuole ballare, vuole ballare.
Trent’anni di esilio hanno fatto si che Miriam Makeba fosse attenta a quello che accadeva in Africa, fosse attenta anche a quello che avveniva fuori dall’Africa.
Una cantante abituata a teatri pieni, a stadi pieni arriva in un paesino sperduto del sud Italia, arriva a Castelvolturno fa questo concerto lo fa in nome della diaspora africana, lo fa in nome di ragazzi ammazzati, lo fa in nome delle prostitute nigeriane che lei conosce benissimo, sa benissimo di questo problema lì a Castelvolturno.
Canta Pata Pata, anche lì, chiude il concerto come faceva sempre e dopo muore, muore lì a Castelvolturno.
Mi chiamano mi dicono che stava male, mi dicono che nonostante avesse delle fitte al costato ha voluto cantare e mi dice soprattutto, la persona che mi chiama, che c’è stato un profondo ritardo del soccorso, allora mi sento in colpa, mi sento in colpa perché Miriam Makeba era venuta anche per me, aveva scritto, mi aveva chiesto il libro, le avevo dato la dedica, ero stato contento del suo arrivo ma questa cosa cambiava tutto.
La sua vita, incredibile "Mamma Africa", non poteva finire a Castelvolturno, lei aveva battuto per il suo continente, l’idea che si potesse essere spenta lì non mi dava pace.
Allora a un certo punto decido di scrivere una lettera, anche un po’ di scuse, alla famiglia di Miriam Makeba e la pubblico sul "Times" di Johannesburg in Sudafrica, in questa lettera dicevo solnto che mi dispiaceva, mi dispiaceva tantissimo, mi sentivo anche in colpa, mi sentivo in colpa perché Miriam Makeba era morta lontano dalla sua terra era morta lontano. La risposta venne due giorni dopo, mi rispose la famiglia mi disse: "ma non devi tormentarti Miriam è morta in Africa".
28 maggio 2010
14 maggio 2010
12 maggio 2010
09 maggio 2010
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